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Joint Action on Cancer Control: vertice a Malta sui documenti per uniformare le cure per i malati di cancro in Europa

Armonizzare in tutta Europa le cure per i pazienti oncologici, uniformare i piani oncologici nazionali e condividere le migliori pratiche per la lotta contro il cancro è la nuova sfida per l'Europa, come riporta Il Giornale in un articolo dell'11 gennaio 2017 di Luigi Cucchi.

Per definire strategie vincenti la Commissione Europea ha promosso nel 2014 la Joint Action on Cancer Control a cui hanno aderito 17 Paesi Membri (Italia compresa). I documenti finali prodotti dalla Joint Action saranno illustrati nel corso della Conferenza conclusiva che si terrà a Malta il 15-16 e 17 febbraio 2017. Oltre ad altri 7 ministri dei Paesi Membri, per l'Italia interverranno il ministro Lorenzin ed il professor Francesco de Lorenzo - presidente della Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO) e dell'European Cancer Patient Coalition (ECPC), a cui afferiscono 408 Associazioni di malati operanti nei 28 Paesi membri.

Avendo partecipato attivamente ai lavori della Joint Action, in particolare sul tema "Disparita' di accesso dei malati ai trattamenti terapeutici nei diversi paesi: proposte per affrontare i problemi degli oltre piu' di 10milioni di persone guarite dal cancro che vivono nei 28 paesi EU e Linee Guida per l'armonizzazione dei Piani oncologici dei Paesi Europei", De Lorenzo è stato invitato a tenere una relazione sul «Ruolo dei pazienti nelle future sfide della politica europea sul cancro».

«Molto si fa in Europa per il cancro - afferma De Lorenzo - ma molto di più' si deve fare nei Paesi Membri per ottenere che gli eccellenti risultati condivisi dai 17 Paesi nella Joint Action vengano recepiti e trasferiti nelle politiche sanitarie di ciasuno di essi: dagli screening al tempestivo accesso alle terapie innovative, dal superamento delle criticità connesse alla cronicità e alla guarigione dal cancro, al diritto alla riabilitazione e al ritorno ad una vita normale e produttiva».

Se le raccomandazioni della Joint Action verranno recepite in Italia ed inserite nel Piano Oncologico Nazionale e poi in quelli regionali sarà possibile dare risposte alle aspettative di circa 3 milioni di persone che hanno o hanno avuto una diagnosi di cancro, di cui oltre 700mila in età lavorativa.

Per approfondire

Sfida dell'Europa al Cancro - articolo dell'11 gennaio 2017 su Il Giornale

FAVO tra gli organizzatori del convegno "Italia e UE: azioni per il controllo del cancro" - news FAVO sul convegno organizzato a Roma il 16 settembre 2016 per far conoscere e condividere il lavoro svolto nei 3 anni di attivita' della Joint Action.

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