Il tema fondamentale della riabilitazione oncologica è stato oggetto dell’incontro di ieri tra il Sottosegretario di Stato, On. Francesca Martini e il Prof. Francesco De Lorenzo, Presidente FAVO, il Prof. Luigi Tesio, Direttore del Dipartimento di Scienze Neuro-Riabilitative dell’Università di Milano e la Dr.ssa Springhetti della Fondazione Maugeri di Pavia. Nel corso della riunione è stato ribadito che la Riabilitazione, in un orizzonte di cronicizzazione della malattia, è un elemento irrinunciabile per limitare la disabilità fisica, il deficit funzionale e psicologico conseguenti alla malattia neoplastica e alle connesse terapie, e per consentire il recupero dell’attività lavorativa. “Per i malati di cancro  - sostiene il Prof. De Lorenzo - una dignitosa qualità della vita è tanto rilevante quanto la sopravvivenza. Per raggiungere tale obiettivo, FAVO, sin dalla sua costituzione, ha posto come intervento prioritario il diritto irrinunciabile la Riabilitazione, la cui mancata erogazione si configura oggi come un vero e proprio diritto negato”.

Sono stati illustrati al Sottosegretario Martini i risultati di due importanti progetti, finanziati dal Ministero della Salute su proposta dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, della Fondazione Maugeri e di FAVO. Nell’ambito di questi progetti è stato realizzato il primo censimento per individuare le strutture riabilitative presenti sul territorio. Ciò ha permesso di verificare per la prima volta il rapporto fra fabbisogno riabilitativo e reale disponibilità dei servizi dedicati. È emersa una carenza generale dei servizi di riabilitazione con forti differenze fra aree geografiche del paese. Tali carenze vengono sovente supplite da iniziative del volontariato oncologico, che nella macro-area Sud e Isole arriva a coprire il 20% dei servizi attivi.

Per superare la logica della frammentarietà e della discontinuità degli interventi riabilitativi nell’ambito della malattia oncologica, anche con la collaborazione dell’Associazione Italiana Oncologi Medici (AIOM), della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER) e della Società Italiana di Psiconcologia (SIPO), è stato definito un modello di riabilitazione basato sul lavoro di équipe interdisciplinare e su un piano di trattamento individualizzato a medio e lungo termine nel contesto della continuità delle cure.

L’On. Martini ha pienamente condiviso l’esigenza di promuovere la cultura della riabilitazione intesa come diritto alla migliore qualità della vita possibile, in qualunque fase della malattia, dalla diagnosi alle cure palliative, con un consolidamento a tutti i livelli del lavoro in rete. Ciò anche attraverso la valorizzazione del lavoro delle associazioni di volontariato oncologico, dirette interpreti delle esigenze e dei nuovi bisogni delle persone malate. 

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