COMUNICATO STAMPA

La legge che istituisce la rete nazionale dei registri dei tumori è stata approvata all’unanimità e segna un passo importante per la prevenzione ed il controllo dei tumori in Italia. La mancanza, fino ad oggi, di un così rilevante strumento di governo del fenomeno oncologico nel nostro paese era un fatto grave al quale ha da sempre cercato di porre rimedio l'Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM) che negli anni ha rilevato dati e prodotto studi sulla incidenza, prevalenza, sopravvivenza, mortalità e, soprattutto, guarigione dai tumori in Italia. “La collaborazione dell'AIRTUM con la Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO) e con le società scientifiche – dichiara Elisabetta Iannelli, segretario generale FAVO - ha prodotto importanti risultati, primo fra tutti la dimostrazione che di cancro si può guarire o che la malattia si può cronicizzare per molti anni con una buona qualità di vita o addirittura con il ritorno alla normalità. L'evidenza scientifica dei dati, mai come in questo caso, si tramuta in cambiamento culturale, primo fondamentale passo verso il superamento dello stigma che ancora affligge chi si ammala di cancro.”

Comunicato Stampa

TUMORI: “IN ITALIA SERVONO 806 GIORNI PER I FARMACI INNOVATIVI LA MALATTIA CAUSA DIFFICOLTÀ ECONOMICHE PER IL 22,5% DEI PAZIENTI”
Il prof. Francesco De Lorenzo, presidente FAVO: “I tempi di approvazione sono troppo lunghi e rischiano di tradursi in una forma di razionamento che penalizza fortemente le persone colpite dal cancro. Servono nuovi criteri di valutazione delle terapie che includano anche la qualità di vita”

Nutrizione clinica al centro del dibattito durante la presentazione del 10° rapporto FAVO

ONCOLOGIA, UN TERZO DEI MALATI DI TUMORE È MALNUTRITO

ALLARME DEGLI ESPERTI: “COSÌ LE CURE HANNO MENO EFFETTO”

In Italia sono 180 mila ogni anno i decessi per tumore. Di questi circa 35 mila avvengono a causa della malnutrizione. Quando ci si ammala è fondamentale avere il supporto di una corretta valutazione clinico-nutrizionale. Un problema che si riscontra sia nel percorso terapeutico che nell’ambito della chirurgia oncologica

COMUNICATO STAMPA

Roma, 25 febbraio 2019 - Anche alle donne portatrici delle mutazioni BRCA1 e BRCA2, che sceglieranno la chirurgia preventiva da sane, senza quindi aver sviluppato la malattia, sarà riconosciuta una corretta percentuale d’invalidità. È questo il principale risultato di un’azione congiunta che ha unito allo stesso tavolo l’INPS, l’associazione aBRCAdaBRA, nata per rappresentare i bisogni delle persone portatrici della mutazione BRCA, e la FAVO, la Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia. Un lavoro congiunto per riconoscere una tutela sia alle persone sane che devono convivere con un elevato rischio di ammalarsi di tumore lungo il corso della loro vita , sia a quelle che, già malate oncologiche, affrontano rischi aggiuntivi di salute a causa della mutazione genetica BRCA.

Giovedì 12 ottobre 2017, presso l’Istituto Oncologico Veneto di Padova, sono stati nominati i nuovi consiglieri del Comitato FAVO Triveneto. 

Alla presenza delle associazioni rappresentanti i pazienti, del presidente nazionale FAVO Francesco De Lorenzo, i Consiglieri del Comitato Interregionale, Bertilla Ugolin (FIN COPP Venezia), Bongiovanni Marilena (Ass. ANGOLO Friuli), Chini Massimo (FIOROT. San Fior Treviso), Silvano Fiorot (FIOROT. San Fior Treviso) Doria Nicodemo (AISTOM Venezia), Gigli Vincenzo (FIN COPP Padova), Pavan Giuseppe (A.O.I. Mutilati della Voce Padova), Zampieri Vittorio (ass. CUCCHINI Belluno), Zeni Elisa (ANVOLT Trentino), hanno nominato come coordinatore per il Triveneto, Elisa Zeni, responsabile provinciale per il Trentino di ANVOLT ONLUS (Associazione Nazionale Volontari Lotta Tumori).

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