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COMUNICATO STAMPA

Roma, 25 febbraio 2019 - Anche alle donne portatrici delle mutazioni BRCA1 e BRCA2, che sceglieranno la chirurgia preventiva da sane, senza quindi aver sviluppato la malattia, sarà riconosciuta una corretta percentuale d’invalidità. È questo il principale risultato di un’azione congiunta che ha unito allo stesso tavolo l’INPS, l’associazione aBRCAdaBRA, nata per rappresentare i bisogni delle persone portatrici della mutazione BRCA, e la FAVO, la Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia. Un lavoro congiunto per riconoscere una tutela sia alle persone sane che devono convivere con un elevato rischio di ammalarsi di tumore lungo il corso della loro vita , sia a quelle che, già malate oncologiche, affrontano rischi aggiuntivi di salute a causa della mutazione genetica BRCA.

I malati di cancro hanno bisogno di un sostegno psicologico qualificato e specialistico per poter affrontare la malattia e tornare alla vita dopo il tumore ed è stato scientificamente dimostrato che il sostegno psicologico migliora l’efficacia dei trattamenti antitumorali e la qualità della vita messa a dura prova dal cancro.
Le affermazioni televisive di Raffaele Morelli (14 gennaio 2019) disconoscono queste verità che decenni di ricerche scientifiche, di esperienze nei centri di cura oncologica in Europa e nel mondo hanno dimostrato. Solo chi non conosce cosa significa vivere con un tumore può pensare che il sostegno psicologico possa essere (sia) di competenza di un professionista sanitario diverso dal psiconcologo. Affermare che il supporto psicologico ai malati di cancro possa avvenire (avvenga) per il tramite degli oncologi medici è di una gravità inaccettabile, soprattutto se divulgata in occasione di una trasmissione televisiva ampiamente seguita dal pubblico.

Nutrizione clinica al centro del dibattito durante la presentazione del 10° rapporto FAVO

ONCOLOGIA, UN TERZO DEI MALATI DI TUMORE È MALNUTRITO

ALLARME DEGLI ESPERTI: “COSÌ LE CURE HANNO MENO EFFETTO”

In Italia sono 180 mila ogni anno i decessi per tumore. Di questi circa 35 mila avvengono a causa della malnutrizione. Quando ci si ammala è fondamentale avere il supporto di una corretta valutazione clinico-nutrizionale. Un problema che si riscontra sia nel percorso terapeutico che nell’ambito della chirurgia oncologica

La proposta di Regolamento europeo sull’HTA può uniformare l’accesso ai trattamenti nelle Regioni

TUMORI: “LA QUALITÀ DI VITA DETERMINI IL VALORE DEI NUOVI FARMACI
L’APPROVAZIONE CENTRALE IN EUROPA ELIMINA LE DIFFERENZE TERRITORIALI”

Il prof. Francesco De Lorenzo, presidente FAVO: “Non basta solo la determinazione dell’efficacia clinica. Una terapia sarà innovativa per 850 milioni di cittadini del Continente seguendo gli stessi principi”

Giovedì 12 ottobre 2017, presso l’Istituto Oncologico Veneto di Padova, sono stati nominati i nuovi consiglieri del Comitato FAVO Triveneto. 

Alla presenza delle associazioni rappresentanti i pazienti, del presidente nazionale FAVO Francesco De Lorenzo, i Consiglieri del Comitato Interregionale, Bertilla Ugolin (FIN COPP Venezia), Bongiovanni Marilena (Ass. ANGOLO Friuli), Chini Massimo (FIOROT. San Fior Treviso), Silvano Fiorot (FIOROT. San Fior Treviso) Doria Nicodemo (AISTOM Venezia), Gigli Vincenzo (FIN COPP Padova), Pavan Giuseppe (A.O.I. Mutilati della Voce Padova), Zampieri Vittorio (ass. CUCCHINI Belluno), Zeni Elisa (ANVOLT Trentino), hanno nominato come coordinatore per il Triveneto, Elisa Zeni, responsabile provinciale per il Trentino di ANVOLT ONLUS (Associazione Nazionale Volontari Lotta Tumori).