New York, 19 settembre 2011. Entra nel vivo la Riunione di Alto Livello all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per la lotta alle malattie non trasmissibili (NCDs): cancro, diabete, malattie cardiovascolari e quelle respiratorie croniche. Al meeting sono stati invitati tutti i Capi di Stato e di Governo. L’Italia sarà rappresentata da una delegazione del Governo italiano e da F.A.V.O., unica organizzazione non governativa europea presente all’evento.

Un diritto in più, un serio problema in meno per le oltre 300 mila persone che ogni anno in Italia si ammalano di cancro. Infatti, con l’approvazione definitiva dal Consiglio dei ministri del decreto legislativo, in attuazione dell’articolo 23 del collegato lavoro (legge 4 novembre 2010, n.183) relativo alla “delega al Governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi”, sollecitato per lungo tempo dall’Associazione Italiana Malati di Cancro (AIMaC), i malati di cancro ottengono il riconoscimento di un nuovo diritto: curarsi mantenendo la retribuzione e la possibilità di affrontare con serenità le fasi critiche della malattia.

Il cedro d’oro è il prestigioso premio che ogni anno viene consegnato a personalità che, in ambito istituzionale, politico, giornalistico e volontaristico, si sono distinte maggiormente per la sensibilità umana e per l’esempio e il contributo che hanno dato nella quotidiana lotta contro il cancro.


Mercoledì 27 aprile alle ore 11 presso il day hospital di oncologia dell’ospedale San Salvatore di L’Aquila, con la benedizione di Don Giovanni d’Ercole, vescovo ausiliare dell’Aquila, alla presenza del Sindaco, Massimo Cialente del direttore Generale del San Salvatore, Giancarlo Silveri e del primario di oncologia, Corrado Ficorella e con la partecipazione dei volontari di FAVO, si inaugurerà la nuova hall dedicata all’accoglienza dei pazienti e dei loro familiari.

“Le dichiarazioni di autorevoli esponenti politici in merito alla sottrazione di 5 milioni di euro riservati all'assistenza e cura dei malati di cancro per finanziare le quote latte oltre ad aver suscitato la rabbia e il senso di smarrimento degli stessi malati di cancro, sono infondate”.