Il 2011 è l’Anno europeo delle attività di volontariato, scelta promossa dalle stesse organizzazioni di volontariato, di Terzo settore e della società civile e fatta propria dal Consiglio dell'Unione europea  con la Decisione del 27 novembre 2009.

Come riportato nella stessa Decisione, infatti, “il volontariato è una delle dimensioni fondamentali della cittadinanza attiva e della democrazia, nella quale assumono forma concreta valori europei quali la solidarietà e la non discriminazione e in tal senso contribuirà allo sviluppo armonioso delle società europee”.

L’Anno europeo nasce dalla volontà di incoraggiare e sostenere gli sforzi della Comunità, degli Stati membri, delle autorità locali e regionali per creare nella società civile condizioni favorevoli al volontariato nell’Unione europea. Inoltre, fra i principali obiettivi vi è quello di aumentare la visibilità e quindi la conoscenza delle attività di volontariato nell’UE e delle iniziative realizzate dai soggetti del Terzo Settore, secondo il modello sociale proposto dal “Libro Bianco. La vita buona nella società attiva”, alla cui stesura FAVO ha dato il proprio contributo.

L'Osservatorio Nazionale del Volontariato (Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, di cui FAVO è membro effettivo, nella seduta del 21 dicembre 2009, ha deliberato l'avvio dei lavori partecipando direttamente alla preparazione dell’Anno Europeo del Volontariato 2011, assumendo come documento di base il Manifesto del volontariato per l'Europa già adottato dall'Assemblea Nazionale del Volontariato tenutasi a Roma il 4 e 5 dicembre 2009.

L’Osservatorio ha promosso e organizzato, per delega del Ministro del Lavoro, la Conferenza “Sussidiarietà e volontariato in Italia e in Europa: valori, esperienze e strumenti a confronto” che si terrà a Venezia dal 31 marzo al 1 aprile. Tutte le associazioni sono invitate a partecipare.

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