Abolire i ticket su esami di prevenzione primaria per pazienti ad alto rischio è la proposta concreta, nata all’interno di un progetto del DIPO di Varese, destinata a produrre effetti in tutta la regione Lombardia, grazie alla collaborazione tra istituzioni, operatori sanitari e rappresentanti dei malati. Questa proposta è ora realtà, dopo l’approvazione in Consiglio Regionale, lo scorso 8 ottobre, della mozione urgente “concernente la prevenzione per donne con alto rischio ereditario di sviluppare un tumore al seno e all’ovaio.”

Il progetto RAL, Rete alti rischi per la prevenzione e lo studio dei tumori ereditari, è promosso dal Dipartimento Oncologico e dall’ASL della Provincia di Varese in collaborazione con il Centro di Senologia e con il sostegno attivo, in rappresentanza dei malati, dell’Associazione C.A.O.S. di Varese, una delle più impegnate associazioni che operano in FAVO sul tema del tumore al seno.

In questa circostanza FAVO, attraverso il Comitato Regionale Lombardo, ha sostenuto e promosso l’iniziativa facendo valere tutto il peso di un’ampia rappresentanza di malati oncologici.

Il tumore al seno colpisce una donna su otto ed è la prima causa di mortalità per tumore nelle donne. Il 5% di questi tumori è ereditario e dovuto all’alterazione dei  geni BRCA1/2  che si sviluppano in famiglie ad alto rischio. Di qui l’esigenza di offrire, alla donna e alla sua famiglia, uno screening personalizzato e mirato per abbassare la quota di rischio. Gli interventi vanno dalla sorveglianza radiologica alla chirurgia profilattica, alla farmaco prevenzione etc…l’approccio è personalizzato per le singole pazienti.

Un importante impegno per le associazioni dei malati, e FAVO in primis, è operare per diffondere quest’approccio sul territorio, interfacciandosi con le istituzioni e le realta’ scientifiche dedicate, con lo scopo di promuovere la creazione di una rete di centri in grado di effettuare i test, e puntando sulla formazione/sinergia del personale medico-ospedaliero e dei medici di base. Ecco perché le associazioni dei malati oncologici, C.A.O.S. e FAVO in prima linea, si sono adoperate per sensibilizzare e coinvolgere Consiglieri Regionali della Lombardia, sottolineando l’importanza del tema e l’autorevolezza dei promotori, istituzioni e malati.

La risposta da parte delle rappresentanze politiche è stata positiva e trasversale dando origine ad una mozione urgente (*) presentata al Consiglio Regionale, ed approvata lo scorso 8 ottobre. L’ esito positivo di questa istanza rappresenta un risultato concreto a favore dei malati, esportabile in altre regioni, oltre all’affermazione di un modello di collaborazione sinergica da ampliare e rafforzare.

 

Per approfondire:

Scarica la mozione approvata

 

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