In occasione della Settimana mondiale dedicata alla sensibilizzazione sull’utilizzo degli antibiotici (18-24 novembre), la Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia invita ad aumentare l’attenzione sull’impatto delle infezioni «resistenti» sui malati di cancro. Nel nostro Paese ogni anno almeno 11mila persone perdono la vita a causa di questa emergenza. E la mortalità, tra i pazienti oncologici, è tre volte più alta rispetto al resto della popolazione

Tumori, associazioni italiane presentano al nuovo governo il Manifesto per l’eliminazione dei cancri HPV-correlati: “Italia sia avanguardia in Europa”

Oggi, 17 novembre 2022, in occasione della Giornata Mondiale per l’eliminazione del cancro della cervice uterina, FAVO insieme con la Fondazione Umberto Veronesi, Fondazione IncontraDonna, CittadinanzAttiva, ThinkYoung, Consiglio Nazionale dei Giovani, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e l’Alleanza Contro il Tumore Ovarico hanno deciso di presentare al Governo l’aggiornamento del Manifesto per l’eliminazione dei tumori correlati al Papillomavirus.

L’obiettivo delle associazioni è «fare dell’Italia il primo paese europeo a sconfiggere il cancro della cervice uterina grazie ad adeguati interventi su screening, vaccinazione e trattamento». Purtroppo i dati recentemente pubblicati dal Ministero della Salute hanno dimostrato una situazione ancora eccessivamente lontana da questo traguardo: gli screening nel biennio 2020-2021 sono difatti diminuiti rispetto agli anni precedenti.

Alla luce del complesso quadro delineato, risulta determinante un intervento tempestivo da parte del Governo Italiano, affinché sia concretamente possibile salvaguardare la salute delle donne eliminando i tumori causati da HPV.

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L’intergruppo “Challenge Cancer” del Parlamento Europeo gestito in collaborazione con l'European Cancer Patient Coalition - ECPC ha invitato il Council of Health Minister a proporre le misure indicate nella Dichiarazione, basate su prove scientifiche, per ottimizzare lo Screening del cancro al polmone in Europa

Il 10 novembre, presso il Parlamento Europeo, si è tenuta la riunione dell’intergruppo Challenge Cancer “Verso il rafforzamento dello screening del cancro al polmone in Europa", in collaborazione con la European Cancer Patient Coalition (ECPC), a cui ha partecipato il Prof. Francesco De Lorenzo, presidente di FAVO e di ECPC.

All'ordine del giorno, la Raccomandazione del Consiglio per la diffusione negli Stati Membri degli screening per il tumore al polmone, sensibilizzando, in particolare, all’uso di TAC a basso dosaggio per la diagnosi precoce di questa neoplasia.

«Un intervento di diagnosi precoce del carcinoma polmonare con LDTC nei forti fumatori può ottenere una riduzione della mortalità per cancro polmonare compresa tra il 20% e il 39%, secondo la durata dell'intervento. In particolare, è stato dimostrato che tale intervento può ridurre significativamente la mortalità per tumore polmonare dell'8-26% per gli uomini e del 26- 61% nelle donne» - spiega il Prof. De Lorenzo.

A tal proposito, l'eurodeputato Cristian Busoi, presidente dell'intergruppo Challenge Cancer, ha inviato al Consiglio e alla Commissione UE una Lettera di dichiarazione, in vista della proposta finale che sarà adottata nella riunione del Consiglio "Occupazione, politica sociale, salute e consumatori" (EPSCO) del 9 dicembre 2022.

Appare fondamentale attenersi alle prove scientifiche sui benefici dello screening precoce, incentivandone la diffusione, affinché sia possibile portare avanti la lotta contro il cancro e diminuire le disuguaglianze nell’accesso alle cure oncologiche in Europa.

Per saperne di più: Quotidiano Sanità, Salute Informazione.

Elisabetta Iannelli, 54 anni, tra i fondatori e oggi Segretario Generale della Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO), è stata inserita nella lista delle 50 donne più influenti del nostro Paese nel 2022 ("Most Powerful Women") da "Fortune Italia”. A selezionarla la redazione della rivista, con il supporto di un board indipendente. La ragione alla base della menzione: «L’impegno nella tutela dei diritti dei malati oncologici e nella difesa della loro qualità di vita».