Diario dei volontari

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L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo.
(Sofocle)

Sono centinaia i volontari di Servizio Civile che, negli anni, hanno prestato il loro servizio e la loro esperienza per portare avanti la missione di FAVO e delle associazioni federate dove sono stati impegnati.

Centinaia di giovani che si sono formati e poi spesi sul campo, in tutta Italia, vivendo un’esperienza impegnativa e arricchente. Le loro testimonianze sono da sempre un importante contributo al miglioramento dei servizi offerti dalle associazioni, ma anche un “carburante” per l’entusiasmo di tutti coloro che operano a supporto dei malati.

È per questo che abbiamo deciso di raccoglierle in questa pagina, perché pensiamo che tutto l’impegno, il cuore, la passione di chi ha vissuto quest’esperienza, debbano essere “rimessi in circolo” a beneficio di tutti: di chi vuole conoscere il mondo del volontariato oncologico, dei malati che sono stati aiutati, di chi si sta chiedendo se lasciarsi coinvolgere nella stessa esperienza.

Un Grazie sentito a tutti i nostri volontari, e una buona lettura a voi che siete arrivati qui!


La mia esperienza presso l' Aimac (Associazione Italiana Malati di Cancro) è iniziata un anno prima rispetto al servizio civile poiché, ho svolto il tirocinio post lauream. All'uscita del nuovo bando del servizio civile, la mia tutor di tirocinio Alessia D'Acunti mi ha proposto di parteciparvi ed è anche grazie a lei che oggi sto per concludere il mio anno di servizio civile. E' un'esperienza che rifarei altre mille volte nella vita, di grande formazione non solo professionale ma...

IL 10 gennaio 2021 ho iniziato quest’esperienza lavorativa e formativa laureata da pochi mesi, con molta curiosità e aspettative di poter fare una prima esperienza lavorativa che fosse stata importante e significativa per me stessa. Questo percorso mi ha dato l’opportunità di rapportarmi con un contesto lavorativo, con dei ruoli istituzionali e con dei colleghi con i quali affrontare questo percorso. Fin da subito mi sono trovata molto bene, accolta e compresa da tutti, sensazioni che mi...

Da pochi giorni la nostra esperienza di servizio civile è giunta al termine. Sono stati mesi pieni, intensi in cui siamo state presenti nel day hospital e nel reparto dell' U.O. Oncologia Medica dell'A.O.R.N. San Giuseppe Moscati di Avellino È arrivato il momento di dire grazie. Grazie in primis a chi ci ha dato questa possibilità.  A Favo ed Aimac, responsabili del progetto. Alla nostra OLP, guida presente e impeccabile in questi mesi. Grazie ai pazienti, ai loro familiari e amici...

Cosa mi porto dentro? Gli occhi pieni di gratitudine ed amore dei pazienti a cui la vita ha tolto tanto. Episodi potrei raccontarne tantissimi... Come l'ultima volta che ho accompagnato Ciccio, un signore sull'ottantina di un quartiere periferico di Palermo (Brancaccio), un uomo all'apparenza tutto d'un pezzo, taciturno e strabordante di dignità che ha mostrato le sue fragilità sciogliendosi in un abbraccio e in un pianto che mi hanno insegnato che la vulnerabilità è umana e nessuno ne è...

…A tutti voi… …Impossibile trovare parole, soprattutto quelle giuste, per poter spiegare fino in fondo cosa si provi in questo momento, pensando a tutto quello che è stato, a tutto quello che ci ha dato questa esperienza e a tutto quello che è successo in questo anno così pieno ma allo stesso tempo così complicato… …E CREDETECI, DI PAROLE CE NE SAREBBERO INFINITE!... Difficile soprattutto constatare e assimilare il fatto che tutto questo ormai è giunto al termine. Non avremmo mai pensato...

Ho deciso di intraprendere questa esperienza nello stesso reparto ospedaliero dove ho svolto il mio percorso di tirocinio post-laurea in Psicologia, spinta dal desiderio di acquisire maggiori conoscenze circa la complessa realtà vissuta dai pazienti oncologici e dai rispettivi familiari. All’inizio pensavo che dovessi essere io a “dare” qualcosa ai pazienti (in termini di informazioni), ma ben presto mi sono resa conto che ciascun incontro portava con sé un elemento di reciprocità, un “dare e...

Ho prestato servizio civile presso un punto informativo di Aimac nel 2019. Dopo la laurea, scelsi questo progetto per mettermi in relazione con gli altri, per fare una nuova esperienza ma anche per superare la mia paura del cancro, avevo perso poco tempo prima una persona a me molto cara a causa di un glioblastoma: avevo voglia di affrontare la mia paura guardandola in faccia. Arrivata ad Aimac, ho trovato subito un ambiente accogliente ed un clima di forte collaborazione con gli altri...