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Elisabetta Iannelli, Segretario Generale FAVO, in un’intervista a Sanità Informazione si fa portavoce delle preoccupazioni dei pazienti oncologici in piena emergenza COVID-19.

Il decreto 17 marzo 2020 n. 18 “Cura Italia”, all’art. 26 co. 2, molto opportunamente prevede una tutela rafforzata per i lavoratori che presentino “una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita”, consistente nell’equiparazione al ricovero ospedaliero del periodo di assenza dal lavoro finalizzato ad evitare il contagio da Covid-19.

Inizierà nelle prossime ore, in Commissione Bilancio al Senato, l’esame della legge di conversione del DL “Cura Italia”, emanato lo scorso 17 marzo per attivare una serie di misure di potenziamento del Servizio Sanitario Nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese, in relazione all’emergenza da COVID-19

"In qualità di Associazioni che promuovono e tutelano i diritti Umani, Civili e Sociali e la qualità di vita delle persone con disabilità e malattie croniche, oncologiche, rare e complesse, chiediamo che vengano messe in atto azioni preventive affinché non ci si ritrovi di fronte alla necessità di scegliere quali vite umane meritino di essere salvate e quali sacrificate. "

E' questo uno dei passaggi più forti e più importanti della lettera aperta che 152 associazioni di persone con malattie rare, oncologiche, croniche, complesse e con disabilità, hanno inviato oggi, 31 marzo, al Governo italiano.

Come lavora una persona con disabilità o con una patologia oncologica? Quali sono le sue condizioni di vita? Che difficoltà incontra sul posto di lavoro? Quali opportunità e quali ostacoli per il suo avanzamento in carriera? FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap, con il progetto JobLab (https://www.fishonlus.it/progetti/joblab/), tenta di indagare il fenomeno in modo approfondito e con tutti i crismi della ricerca sociale.