Sabato 29 settembre, nel giardino del Centro Antea, si svolgerà una mattinata (8.00-13-00) di solidarietà aperta a tutti. Troverete un mercatino solidale, potrete donare il sangue, vedere le attività di terapia occupazionale, conoscere il volontariato e molto altro ancora. La giornata è svolta in collaborazione con EMA-ROMA e ADISCO.

Chi può donare il sangue?
- Età compresa tra 18 e 60 anni (65 se già donatore periodico)
- Peso corporeo superiore ai 50 Kg.
A garanzia dello stato di salute del donatore e del ricevente, i sanitari del servizio trasfusionale accerteranno (con controlli ed analisi gratuiti) la buona salute del donatore. Durante la visita il medico responsabile valuterà lo stato di salute del candidato donatore.

Perchè donare il sangue?
Molto spesso la trasfusione è l’unica terapia in grado di salvare la vita umana (pazienti ematologici, i trapiantati, i talassemici, i traumatizzati ecc.).

Non dimenticare
Portare un documento di riconoscimento e Tessera Sanitaria.
Dopo circa 15 giorni da ogni donazione, il donatore riceverà i risultati di esami clinico, spediti dal Trasfusionale all’indirizzo segnalato sul Questionario in fase d’accoglienza.

Se il donatore è un lavoratore dipendente avrà diritto ad un giorno di riposo.
Si può fare una leggera colazione SI tea, caffè, fette biscottate o biscotti secchi con marmellata.
NO latte o derivati

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La commissione Envi del Parlamento europeo, lo scorso 13 settembre, ha approvato emendamenti presentati da Elisabetta Gardini e Alberto Cirioche, che modificano il regolamento 726/2004 chiedendo un'ulteriore integrazione dei sistemi Hta in Europa. Centrale il ruolo della Coalizione Europea dei Pazienti Oncologici (ECPC) nell'approvazione della regulation sull'Hta da parte del Parlamento europeo di Strasburgo. Francesco de Lorenzo, presidente ECPC, dichiara: "Si potrà così superare le disparità, ridurre gli ostacoli all'accesso a trattamenti innovativi, riconoscere il vero valore delle nuove terapie e migliorare la sostenibilità dei sistemi sanitari".

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E’ stato pubblicato sul sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale il nuovo “Bando per la selezione di n. 28.967 volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale in Italia e all’estero” rivolto a giovani di età compresa tra il 18 e i 28 anni compiuti, pubblicato in data 20 agosto 2018 (per informazioni esaustive sui requisiti necessari per l’ammissione, è possibile consultare il Bando Nazionale 2018)

Il Servizio Civile Nazionale è un’opportunità di crescita personale offerta ai giovani che consiste in un impegno continuativo di 12 mesi per un fine solidaristico nell’ambito di specifici progetti con un rimborso mensile pari a 433,80 euro. La finalità principale del Servizio Civile Nazionale è quella di concorrere alla difesa della patria, non con mezzi militari, ma attraverso la realizzazione di principi costituzionali di solidarietà sociale, la promozione della cooperazione a livello nazionale e internazionale, la salvaguardia del patrimonio della Nazione – con particolare riferimento all’ambiente, il contributo alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani che vi partecipano.

Nell’ambito del Bando Nazionale 2018, FAVO recluta 225 volontari in 5 progetti:

Il linfedema è una complicanza a lungo termine molto frequente nei malati di melanoma e di altre forme neoplastiche a seguito di interventi chirurgici al basso ventre e agli arti superiori ed inferiori. Nel corso di tali interventi, infatti, vengono frequentemente rimossi i linfonodi con conseguente alterazione della circolazione della linfa.

FAVO da tempo è impegnata nel riconoscimento del ruolo - ad oggi trascurato - del caregiver oncologico. La rilevanza di questo ruolo per la sostenibilità dei sistemi di welfare, così come lo stato dell’arte della normativa italiana ed europea, sono infatti documentati anche nel X Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici, pubblicato lo scorso maggio. 

Attualmente, l’attenzione è focalizzata esclusivamente sul caregiver di persone con grave disabilità. La legge di stabilità prevede infatti un fondo di 60 milioni per l’accesso dei caregiver ai benefici previsti dallo Stato.