Notizie

favodonna roche 2Il 15 dicembre 2018, FAVO DONNA e Istituto Tumori di Bari organizzano un confronto interassociativo sulle problematiche femminili in oncologia presso la sala riunioni dell'Istituto stesso. Inoltre, il 16 dicembre, presso la sede di FAVO Puglia (V.le Orazio Flacco 24 - Bari), è previsto un laboratorio di esperienze e di idee a confronto dedicato alle associazione aderenti a FAVO DONNA.

FAVO DONNA persegue l’obiettivo di assicurare la migliore qualità di vita alle donne colpite direttamente o indirettamente dal cancro, attraverso iniziative concrete ed efficaci di promozione e attuazione della tutela dei diritti, focalizzandosi su tematiche di carattere trasversale a tutti i tipi di tumore: dalla prevenzione alla medicina di genere, dal benessere psicologico e sessuale alla nutrizione in tutte le fasi del percorso di cura, dalla tutela del desiderio di maternità dopo il cancro alla cura dell'immagine corporea, dall'equo riconoscimento della disabilità oncologica nel rispetto della persona al diritto alla riabilitazione come parte integrante delle cure, dalla tutela del lavoro per lavoratrici malate o caregiver al diritto alle cure palliative ed alla terapia del dolore. FAVO DONNA per raggiungere questi obiettivi avverte la necessità di interagire con le “Reti Oncologiche Regionali”, gli “Istituti Tumori”, le Associazioni ed i movimenti femminili, al fine di istituire un “Comitato Interassociativo con le Donne e per le Donne”, che sviluppi argomenti e proposte innovative.

COMUNICATO STAMPA

CANCRO: “PER I NUOVI FARMACI BASTA L’OK EUROPEO E ITALIANO”

LA COMMISSIONE SANITÀ DEL SENATO APPROVA LA MOZIONE ANTI-RITARDI
Non serve un terzo livello, regionale, di valutazione. Il prof. Francesco De Lorenzo (presidente FAVO) e il prof. Stefano Cascinu (presidente AIOM): “Apprezziamo l’attenzione delle Istituzioni”

In occasione del mese della Prevenzione, l'Associazione Non Più Sola organizza l'evento "Donna Sopra le Righe", il 17 marzo alle 15.00 presso ospedale Lotti di Pontedera.

In riferimento alla complicanza del Linfedema secondario i dati epidemiologici, e, conseguentemente, l’impatto socio-economico sulla gestione della malattia dal punto di vista assistenziale e previdenziale, sono oggi sconosciuti.

Tuttavia le conseguenze sulla qualità di vita, anche legate alla capacità lavorativa residua complessiva (con conseguenze economiche negative, in molti casi registrate a carico dei singoli pazienti) sono talmente incidenti che si impone uno studio sistematico di quanto prodotto da questa malattia, sempre più penetrante nella popolazione.

L’indagine sarà condotta dall’Associazione Italiana Malati di Melanoma, in collaborazione con l’Intergruppo Melanoma Italiano (IMI) e l’Italian Lymphoedema Framework (ITALF).

E’ possibile trovare maggiori informazioni e seguire gli aggiornamenti del progetto al seguente link: https://www.aimame.it/indagine-nella-qualita-della-vita-e-impatto-sociale-nei-pazienti-operati-per-melanoma-con-linfedema-secondario/

ROMA – Si è tenuta il 19 aprile 2012 alle ore 10:30 al Ministero del Lavoro, la conferenza stampa di presentazione del dépliant informativo “Patologie Oncologiche e invalidantiQuello che è importante sapere per le lavoratrici e i lavoratori”. L’opuscolo è la concretizzazione di un impegno che mai prima d’ora si è realizzato in Italia.

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